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Good



Gran Bretagna, Ungheria 2008 96'
Lingua: Inglese

Colore, 35 mm

Regia
Vicente Amorim

Cast
Viggo Mortensen (Halder), Jason Isaacs (Maurice), Jodie Whittaker (Anne), Steven Mackintosh (Freddie), Mark Strong (Bouhler), Gemma Jones (madre di Halder), Anastasia Hille (Helen)

Sceneggiatura
John Wrathal (based on CP Taylor's book)

Fotografia
Andrew Dunn

Montaggio
John Wilson

Scenografia
Andrew Laws

Costumi
Györgyi Szakács

Musica
Simon Lacey

Produttore
Miriam Segal

Produzione
Good Films Ltd

Co-produttore
Kornel Sipos

Co-produzione
Laurin Entertainment, Miromar Entertainment

Distribuzione internazionale
Odd Lot International – 9601 Jefferson Bl. Suite A – CA 90232 Culver City (USA) – T. +1 310 652 0999 – F. +1 310 652 0718 – www.oddlotentertainment.com

Proiezioni

26.10.2008 h 22:30, Santa Cecilia
27.10.2008 h 22:30, Sala Cinema Lotto
28.10.2008 h 17:00, Metropolitan Sala 2

Sinossi
In Germania, durante l'ascesa del nazionalsocialismo, John Halder è un docente di letteratura con diversi problemi familiari: una moglie nevrotica, due figli particolarmente esigenti e la madre che soffre di demenza senile. In un libro, Halder esplora il dramma di sua madre, appoggiando l'eventuale scelta dell'eutanasia, ed immediatamente diventa un caso, considerato dalle alte sfere della politica come valido strumento di propaganda al regime. La sua carriera decolla, portando insensibilmente un uomo tranquillo verso le derive del nazismo.

Regista
Vicente Amorim nasce a Vienna nel 1966 e si trasferisce presto in Brasile, dove studia presso l'Università Federale di Rio de Janeiro. L'esordio con O caminho das nuvens (The Middle of the World, 2003) registra un grande successo di pubblico. Socio di una delle più grandi case di produzione cinematografica del Brasile, Amorim ha diretto oltre cinquecento tra spot pubblicitari e video musicali, oltre a numerosi cortometraggi tra i quali Don't Get Charged Up, premiato come Miglior Cortometraggio al Telluride Film Festival. Il suo film documentario Too Much Brazil è stato lodato dall'UNESCO. Good è il suo secondo lungometraggio.